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Scopriamo i MetaTagScopriamo i MetaTag

Manuale scritto da Seatiger Team™ nel mese di agosto 2003

Copyright© Seatiger Team 2003
Sono vietate la riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione anche parziale del presente manuale
senza il consenso scritto degli autori.


Una breve premessa

I motori di ricerca

Com'è noto i motori di ricerca nascono per far sì che ciascun navigatore trovi immediatamente ciò che sta cercando con il maggior numero di occorrenze possibili.

Semplificando al massimo sono come delle enormi banche-dati che, sulla base delle parole o delle frasi inserire nel campo di ricerca, restituiscono le pagine che più si avvicinano alle chiavi inserite, seguendo criteri non sempre univoci. In realtà ogni motore ha una sua formula particolare di indicizzazione per cui un sito primo su Google in base alla ricerca effettuata molto difficilmente risulterà primo anche in altri motori come Altavista o Shinyseek. In queste banche-dati sono indicizzate miliardi di pagine web e poiché il navigatore medio statisticamente non va oltre i siti presenti nelle prime cinque pagine trovate dal motore, ecco l'esigenza di aver un buon posizionamento.

 

Le chiavi di ricerca

Un navigatore, quando effettua una ricerca, inserisce delle parole logiche e quindi se cerca la biografia di un particolare autore digiterà la frase biografia di xxxxxxxx.

Per questo motivo sono importanti le cosidette parole chiave che verranno inserite nelle pagine di un sito. Queste parole chiave fanno in modo che, quando un motore di ricerca scandaglia la sua banca-dati alla ricerca dei siti che hanno quel tipo di parola chiave, questi ultimi appaiano tra i risultati della ricerca.

 

I risultati della ricerca

Come detto i motori di ricerca sono siti che indicizzano un numero elevatissimo di pagine web per cui una parola troppo comune, come gratis, restituirà milioni di siti. Associando alla prima parola un sostantivo, ad esempio clipart gratis, il campo di ricerca sarà più limitato ed il risultato più soddisfacente. Specificando ancora meglio con una frase, tipo clipart gratis in italiano, il risultato sarà ancor più circoscritto. E' da precisare che il motore mostrerà per primi i siti che conterranno parole chiave o avranno nel loro titolo o nel loro contenuto clipart gratis e in italiano, ma fornirà anche i risultati delle sottostringhe clipart gratis, clipart in italiano, clipart, gratis, italiano.

Per circoscrivere al massimo la ricerca si può provare ad inserire la frase tra virgolette "clipart gratis in italiano": in questo modo il motore restituirà come risultato solo i siti che avranno nel loro titolo, nel loro contenuto, nelle loro parole chiave questa frase nell'ordine esatto delle parole e quindi un sito che contenga o nel titolo o nel contenuto o nelle parole chiave la frase "clipart in italiano gratis" non apparirà tra i risultati della ricerca.

 

Come fanno i motori ad indicizzare le pagine

Tramite gli spiders che sono programmi che scandagliano in modo automatico e sistematico il web alla ricerca delle pagine. Ogni spider lavora in maniera differente ed estrapola i dati in maniera diversa da motore a motore: c'è quello che privilegia il titolo e le prime parole di ciascuna pagina, c'è quello che tiene in considerazione il titolo, i links presenti ed i links esterni che puntano a quella pagina, ecc. Ma tutti gli spiders tengono in considerazione i MetaTag. Analizziamo quali sono i criteri più diffusi che utilizzano i motori di ricerca per indicizzare i siti e cioè l'ordinamento in base alla rilevanza (relevance ranking) che è una complessa e variabile formula rigorosamente segreta e differente per ciascun motore dei seguenti elementi:

  • la frequenza dei termini utilizzati per la ricerca all'interno della pagina;
  • la densità, cioè il rapporto tra la parola ricercata ed il totale delle parole contenute nella pagina;
  • l'originalità della parola cioè il rapporto tra le parole contenute nella pagina e quelle contenute nella loro banca-dati;
  • la mancata presenza di alcuni termini molto comuni che vengono volutamente ignorati. Parole come "web", "Internet", "software" sono classiche "stop words" ed è inutile inserirle a meno che non siano combinate con altre più rare;
  • la contemporanea presenza nella pagina di parte o di tutte le parole o addirittura dell'esatta frase digitata nel campo di ricerca;
  • l'ordine in cui sono state immesse le parole nel campo di ricerca rispetto a quelle presenti in ciascuna pagina;
  • la posizione delle parole nella pagina, in particolare le prime 200 parole contenute nella pagina (tag body) e soprattutto ciò che è presente nell'intestazione (tag head), in particolare il titolo, le parole chiave e la descrizione;
  • la popolarità, cioè il numero di link esterni che puntano a quella pagina;
  • l'aggiornamento della pagina.

 

Le allergie degli spiders

Pur se i motori sono sempre più evoluti e a saperli utilizzare bene si riesce a trovare in rete anche l'impossibile, gli spiders che vengono da loro impiegati sono allergici a tutto ciò che non è linguaggio HTML. Sono bravissimi a trovare un link nella forma <a href="http://www.miosito.com"></a>, ma se trovano un link in JavaScript, o contenuto in un'applet, o in linguaggio Flash o davanti alle pagine dinamiche in ASP, CGI, ecc. si bloccano. Ad eccezione delle pagine tradizionali in HTML statico, gli spiders non si sono evoluti verso altre forme di linguaggio. Gli spiders sono allergici inoltre ai siti strutturati in frames: è più facile che indicizzino le singole pagine costituenti il frameset che la pagina contenitore. Verso la fine del manuale sveleremo dei trucchetti per far sì che, anche qualora vengano indicizzate le singole pagine costituenti il frameset, chiunque clicchi su quel link apra il nostro sito in frames.

 

Cosa sono i MetaTag

I MetaTag sono delle istruzioni, non visualizzabili dal programma di navigazione, ma ben visibili agli spiders dei motori di ricerca che quando analizzano una pagina non la guardano dal lato in cui siamo abituati a vederla noi navigatori, ma dalla parte del linguaggio di programmazione.
Essendo posti nell'intestazione del documento tra i tag <head> e </head> sono addirittura la prima cosa che trovano. Con queste istruzioni, non solo comunichiamo il titolo della pagina, ma anche i contenuti, la descrizione del sito, il genere di argomento che trattiamo nel nostro sito, in quale lingua o in quali lingue è scritto, ogni quanto viene aggiornato, se vogliamo che la pagina sia indicizzata oppure no, se vogliamo che lo spiders segua i links e analizzi anche le altre pagine linkate e le indicizzi e molte altre cose ancora che andremo ad approfondire in questo manuale. Creare ed inserire i MetaTag è cosa delicata e la scelta di un contenuto rispetto ad un altro spesso incide in maniera decisiva sulla catalogazione delle nostre pagine web. Per inserire i MetaTag occorre lavorare sul linguaggio di programmazione ed è quindi necessario avere un minimo di conoscenza del linguaggio HTML.

 

Dove vanno inseriti i MetaTag

Direttamente nel linguaggio HTML tra i tag <head> e </head> come nella figura sottostante:

I MetaTag vanno inseriti qui

E iniziamo a parlare dei MetaTag (era l'ora dirà qualcuno). Inizieremo con... gli indispensabili...

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